Vaccini, il momento degli outsider

OutsiderQuesta non la sapevate.
Insieme alla campagna vaccinale antinfluenzale, i medici di base sono impegnati in una curiosa campagna di vaccinazioni contro lo pneumococco e contro l’herpes zoster, cioè il virus che causa il fuoco di sant’Antonio.
Si tratta di due condizioni che rimangono un po’ fuori dal classico circuito dei vaccini; non fanno parte dei gran numero di vaccini che si fanno ai ragazzini durante la crescita, assomigliano di più al vaccino antinfluenzale,  particolarmente indicato per le persone avanti negli anni, che se si ammalano rischiano di sviluppare conseguenze peggiori. Così è in effetti anche per questi due outsider.

Vaccinazione anti pneumococco

Pneumococco

Il vaccino anti-pneumococcico serve per evitare le polmoniti ed è piuttosto efficace, perché protegge circa il 70-75% dei soggetti sani. Non mette al riparo da tutti i tipi di polmonite, ma da quelle causate (appunto) dallo pneumococco, un batterio a cui piacciono particolarmente i polmoni e che determina la più classica delle polmoniti (e se non curata, anche una delle più gravi).

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Virus Varicella-Zster

Il vaccino anti-herpes zoster previene, ma non cura, il Fuoco di Sant’Antonio. L’efficacia protettiva non è altissima (tra il 50 e il 70% a seconda degli studi), ma sembra documentata una sensibile riduzione (10-15%) dell’incidenza della temibile nevralgia post-erpetica, cioè di quei fastidiosissimi dolori che possono durare molti mesi e addirittura anni e che seguono la malattia vera e propria.
Entrambi i vaccini possono essere somministrati dai medici di base a tutti i soggetti sani che compiono quest’anno i 65 anni di età, cioè i nati nel 1953. Notate che i soggetti affetti da alcune condizioni di rischio (diabete, immunodeficienze, asportazione della milza e molte altre) non possono essere vaccinati dai medici di base ma devono recarsi al Servizio Vaccinale della ASL (nell’immagine orari e sedi dei servizi vaccinali del nostro territorio).
CENTRI VACCINALI TO3Il vaccino antipneumococcico va fatto con un certo tipo (PREVENAR, che protegge da 13 tipi di penumococco) e poi integrato l’anno dopo con un altro tipo (PNEUMOVAX, che protegge da 23 tipi di pneumococco), ma secondo le indicazioni ministeriali non va ripetuto, un ciclo di due dosi basta per tutta la vita (anche se alcuni suggeriscono un richiamo ogni 5 anni).
Anche il vaccino anti-herpes (che si chiama ZOSTAVAX) può essere fatto una volta sola nella vita, un po’ come fare la varicella ed esserne immunizzati, ma non può essere fatto insieme allo PNEUMOVAX.
Sia la vaccinazione anti-pneumococco che quella anti-herpes possono essere fatte insieme alla vaccinazione antinfluenzale, ma non sono “stagionali”, si possono fare in qualsiasi periodo dell’anno.
A noi medici di medicina generale, verrano fornite ben 5 (cinque) dosi di vaccino anti-pneumococco e anti-herpes. Potremo poi eventualmente richiederne altre, se serviranno. Al momento in cui scrivo, lunedì 12 novembre, non ci sono ancora state consegnate e restiamo in attesa.
Chi tra di noi colleghi ha già fatto la prova, pare abbia avuto serie difficoltà a somministrare anche solo le prime cinque dosi. Diffidenza? Poco interesse? Poca informazione? Non saprei, ma, in pratica, aspetto tutti i nuovi 65enni per vaccinarli contro lo pneumococco e contro l’Herpes Zoster: chi si fa avanti?

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