Curare l’influenza: quattro cose che non sapete.

Schermata 2018-10-11 alle 16.07.11Mentre vi annuncio che i raffreddori, le tossi, i vomiti che ci minacciano in questo primo autunno NON hanno niente a che vedere con l’influenza, prendo lo spunto da una breve nota sui farmaci anti-influenzali per parlarvi di uno dei tanti casi di “titolismo” un po’ facilone.
Sapete certamente che esistono farmaci anti-virali per curare l’influenza. Ma và?! Certo.
Non si usano quasi mai (capirete presto perché) ma esistono.
Titolo: “BALOXAVIR riduce sintomi e diffusione virale“.
Ohibò! Presto, datemi del Baluxavir, che ho l’influenza!
Primo, il farmaco non è in commercio, si è “dimostrato promettente” ma non è in farmacia (ancora?).
Secondo, il farmaco riduce significativamente la durata dei sintomi, ma nella realtà non è più efficace del farmaco già in commercio, che si chiama OSELTAMIVIR, (nome commerciale: TAMIFLU).
Terzo, la comparsa di virus mutanti, resistenti al farmaco “risulta preoccupante”.
E per finire, “i benefici in termini sintomatologici dei farmaci antivirali possono incontrare un livello massimo nell’influenza autolimitante dell’adulto, probabilmente a causa del fatto che i livelli di replicazione virale sono in diminuzione già al momento della presentazione e che la patogenesi della malattia è legata alle risposte proinfiammatorie dell’ospite. (N Engl J Med. 2018; 379: 913-23 e 975-7)“.
Traduzione: il farmaco è una figata, ma solo perché quando lo si usa i virus se ne stanno già andando, e comunque la malattia guarisce da sola e l’andamento dell’influenza dipende dalle risposte infiammatorie del malato.
Se quanto detto non vi bastasse per farvi una ragione del fatto che i farmaci per curare l’influenza (al momento l’unico disponibile è il TAMIFLU, papà del Baloxavir) non si prescrivono praticamente mai, tenete conto che:
– il trattamento deve iniziare entro due giorni dalla comparsa dei sintomi (normalmente, prima di andare dal medico, qualunque adulto pensante aspetta almeno un paio di giorni per vedere se se la cava da solo);
– grosso modo ci si attende che il beneficio sia di abbreviare di un paio di giorni una malattia che di solito ne dura 7;
– il farmaco, alla dose consigliata per un adulto, costa 40€ per 5 giorni di terapia a due compresse al giorno, ed è prescrivibile solo in classe C (cioè non è “mutuabile”).
Conclusione: meglio vaccinarsi.
—-
P.S. al momento i Medici di Base non hanno ancora ricevuto nessuna indicazione sulla campagna vaccinale anti-influenzale. Di solito inizia ai primi di novembre, ma rimaniamo in attesa di qualche indicazione dalla ASL.
Copritevi!

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